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Alta Tesione abitativa a Monfalcone e 140 famiglie sfrattate del 2015.

Inizio anno, stesse situazioni deliranti all'italiana. Mi riferisco al mancato rinnovo della deroga per gli sfatti esecutivi che entra in vigore in questi giorni. Riguarda molte famiglie delle nostre cittadine, ma il più delle volte per fatti di questo genere non ci sentiamo minimamente coinvolti. Entriamo in merito al discorso degli sfratti esecutivi. In un altro paese queste famiglie sarebbero accolte in breve termine presso alloggi di edilizia pubblica per almeno una buona parte dei casi. Bandi di concorso non ci sono e nemmeno si è programmato una prossima pubblicazione. Questo sarebbe il meno se non fosse un patrimonio immobiliare pubblico dell'A.T.E.R. di Gorizia in una situazione disastrosa. Appartamenti sfitti da ristrutturare, lunghe file di assegnatari che attendono gli alloggi e palazzine che da sempre sono prive delle norme di sicurezza pretese dalla Legge. Anche se il Governo ha stanziato ultimamente un congruo fondo per l'edilizia pubblica i tempi per realizzare le opere a livello locale sono di almeno due anni.
Il rimamente di quanto si afferma sulla stampa e televisione sono una marea di inesatezze e campanilismi politici dettati da interessi elettorali. Se non è la Regione a definire un piano di interventi, andando a modificare le normative vigenti di carattere regionale e sollecitare altrettante modifiche a livello nazionale da questo pantano di certo non si esce e la solita retorica ci farà dimenticare di queste famiglie. Mi riferisco a quanto apparso lo scorso giorno sulla testata de 'Il Piccolo' in riferimento all'Assessore Morsolin Cristiana e a tutte quei bei propositi che sono stati riportati a cavallo della vecchia veste partito-sindacato, il S.U.N.I.A. che si è dimostrato ormai nei fatti obsoleto ed inadeguato.  Di fatto una disgiunta visione a livello locale e nazionale legislativa ha invalidato anni di lavoro dell'Assessore monfalconese; niente di strano se si continua a votare le persone incapaci. Urlare all'emerganza, adesso per queste famiglie, non serve visto che gli interventi si riducono a due: il primo è mettere tutte le famiglie a carico delle Amministrazioni locali in affitto od albergo, la seconda è lasciarle dove sono. Altri interventi richiedono ulteriore tempo, e come si è visto per i richiedenti asilo politico a Gorizia riportiamo sempre che ci vuole prima il cadavere e poi si organizza 'qualche cosa'.
Bando alle chiacchere ed ai buoni propositi, che il detto popolore lastricano la via che porta all'inferno, una politica programmatica per dare risposta alla situazione non c'è. Si lascia qualche soldo in tasca alle A.t.e.r. e si rimanda al solito di affrontare in modo definitivo il punto.
La Regione è latitante e delega al Presidente dell' A.T.E.R. di Gorizia di risolvere il punto quando sono le Leggi stesse che impediscono in buona parte di risolvelo causando ritardi ed avendo tempi di attuazione lunghi. Che l'Amministrazione di Monfalcone sia a maggiornanza P.D., la Regione Friuli Venezia Giulia pure ed a guidare il Governo sia lo stesso partito la dice lunga sull'interesse che ha dare una casa ai meno abbienti. Il Presidente della Regione, Debora Seracchiani è spesso a Roma e di cosa parla con i vertici del Governo? Degli abusivi di case pubbliche? Se sono assegnate non c'è il problema. Dell'abrogazione dell'Articolo del Codice Penale 633, occupazione di edificio pubblico? Finalmente i Tribunali si liberano nel dover fare processi per pseudo reati, commutate le pene in sanzione amministrativa. Andando a vedere il dettaglio il motivo è anche un'altro: le abitazioni dei privati che affittano;  che per dovere lo Stato italiano deve avere l'edilizia pubblica. Quindi a fonte di questo c'è un'insanabile conflitto di interessi dello Stato italiano ed i privati proprietari d'immobili. Visto che lo Stato non può chiudere le A.T.E.R. cosa rimane se fare in modo che non funzionino? Stesso discorso per la Sanità, è il liberismo all'Italiana in barba ai Diritti ed alla Costituzione.
Ritornando nel nostro piccolo, a Monfalcone e Gorizia dove tutto va bene e la vita è ridentec'è l'Alta Ternsione abitativa che si è risolta con ricostruire quattro palazzine a Monfalcone ed anche meno a Gorizia ? No, è stata la Fincantieri che prima ha causato la situazione e dopo per motivi di produzione si è risolta da sola. A Monfalcone cavalca l'onda del problema casa Rifondazione Comunista, Morsolin Cristiana, ed in quindi anni non si capisce cos' abbia fatto. Chi ha pagato di tasca propria questa inettitudine a tutti i livelli, locali e regionali? Noi semplici ed inermi cittadini, come la pagheranno di proprio quelle 140 famiglie. E un modo di 'fare politica' che deve cambiare. E sino a quando continuerete a pensare che non potete cambiare nulla, continueranno a calpestarvi. Buon anno. Gilberto Mattei
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ilfattoquotidiano.it/2015/01/07/sfratti-confedilizia-i-comuni-chiedono-proroga-blocco-per-soldi/1319838/

7 gennaio 2015
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14 febbraio 2014

Ieri sera ho visto una trasmissione di approfondimento sul tema degli sfratti non prorogati per quest'anno. Le conclusioni sono, che al solito a parte le intenzioni altisonanti del Governo, manchi sempre un programma di intervento adeguato. Ammesso che i fondi messi a disposizione sono insuficenti, ammesso che i tempi per realizzare gli interventi siano troppo brevi affermato che la proroga non si utilizza più come 'sistema' per non realizzare i punti pretesi dalle leggi. Avevo previsto che delle 120 famiglie coinvolte nella situazione nessuna sarebbe stata aiutata dalle istituzioni. Ecco le motivazioni espresse da altisonanti personaggi pubblici per cui ero, e sono così pessimista.  Sfratto per 120 famiglie in provincia. Pessimismo od essere realisti? Un tira e molla sulla pelle di italiani.


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