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Piccolo dizionario dei termini politici

Legalità.

Parola oggi tanto in auge ma certamente poche persone ne conoscono il significato. Mi permetto di fornirVi una definizione del termine:


Si distingue in: principio di legalità formale e sostanziale:
  • il primo afferma che l'amministrazione pubblica e la giurisdizione non hanno altri poteri se non quelli conferiti dalla legge. Esso si atteggia, quindi, come necessità di una previa norma di legge attributiva del potere (es. Le Camere);
  • il secondo aggiunge che amministrazione e giurisdizione devono esercitare i loro poteri in conformità con i contenuti prescritti dalla legge. L'amministrazione è tenuta non solo a perseguire i fini determinati dalla legge (legalità-indirizzo), ma anche a operare in conformità alle disposizioni normative stesse (legalità-garanzia) (es. Magistratura).

Sul piano giuridico, il principio di legalità esprime una scelta garantista e di libertà, che si traduce nella predisposizione delle norme per l'interpretazione e in limitazioni per l'esercizio della stessa (art. 12-14 preleggi). Il problema legato al principio in discorso è strettamente connesso al problema dell'interpretazione della legge, talché è necessario comprendere sinotticamente lo sviluppo storico del principio (di legalità) e della tecnica che ne costituisce applicazione (interpretazione della legge). Il giudice, infatti, può limitare l'attività tecnica dell'interpretazione del diritto secondo costituzione, ovvero può muoversi 'praeter legem', attraverso la cosiddetta "interpretazione evolutiva", o il ricorso a talune forme di analogia, consentite nel nostro ordinamento. Sia che ciò avvenga per ovviare a certi inconvenienti legislativi, sia che avvenga per un desiderio di vedere concretizzata una giustizia sostanziale, un intervento del giudice oltre i rigidi confini segnati dalla legge può segnare un identificarsi politico[1]. Taluni (Calamandrei), sostengono che in ogni decisione giurisdizionale vi sia un 'quantum' di politicità. Talaltri rigettano tale impostazione che si rivela, in Italia, metagiuridica, e propria del pensiero anglosassone. Essi risolvono per sostenere che la politicità o apoliticità del giudice è in ultima analisi, solo un problema di fonti del diritto.


  1. ^ Un caso di applicazione in concreto della problematica in questione è quello degli otto senatori che sono stati proclamati in base all'interpretazione secondo cui si applica la soglia di sbarramento della legge elettorale italiana del 2005 anche nelle regioni in cui è scattato il premio di maggioranza: cfr. i §§ 2-4 della relazione proposta dal senatore Manzione alla Giunta delle elezioni e delle immunità del Senato.


Grazie per le informazioni che avete avuto, Gilberto Mattei               la-voce-dei-goriziani












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